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Palazzo Altieri a Oriolo Romano: un salto nella nobiltà del ‘600

da Elena Cignini
palazzo altieri a Oriolo Romano

Sei alla ricerca di qualche idea per trascorrere qualche fredda ora invernale? In attesa di giornate più lunghe e miti, perchè non cogliere l’occasione per ammirare le stanze affrescate di Palazzo Altieri a Oriolo Romano?

Meno celebre (e meno grande) rispetto a Palazzo Farnese di Caprarola, questa antica dimora riserva piacevoli sorprese e ci fa tuffare nella nobiltà del ‘600.

Sali la scalinata convergente, attraversa Piazza Umberto I e addentrati nel Palazzo più famoso di Oriolo.

Qualche accenno storico su Oriolo Romano

Oriolo Romano fu fondato nel 1560 da Giorgio III di Santacroce, quando vi trasferì 1500 coloni dalla Toscana e dall’Umbria. Siamo vicino a Manziana; a quei tempi venne fatta disboscare la selva e Oriolo diventò un perfetto esempio di borgo agricolo pianificato.

Fu lo stesso Giorgio di Santacroce a far costruire il palazzo; inizialmente infatti si chiamava “Palazzo Santacroce”. Dopo essere appartenuto per qualche decennio alla famiglia Orsini, nel 1674 la famiglia Altieri lo fece ampliare.

Palazzo Altieri: un fascino d’altri tempi

stanza di palazzo altieri a oriolo romano

Palazzo Altieri è la tipica villa patrizia con parco annesso al palazzo, come da tradizione manieristica del ‘500.

Il percorso inizia dal Salone degli Avi, area centrale del Palazzo e fulcro da cui si snodano i due corridoi a destra e a sinistra. Stanza dopo stanza si ammirano i dipinti, i quadri dell’epoca, il mobilio rimasto che ricorda i secoli passati.

Attualmente le stanze sono semi vuote ma nonostante questo risultano “ricche” e preziose all’occhio dell’osservatore. Sembra così facile attraversarle immaginando le feste, i ricchi banchetti, il fuoco acceso nella sala grande e il calore che si propaga nelle stanze!

Cedi alla tentazione di guardare in su: tutte le stanze sono affrescate con dipinti del ‘600 e ‘700 che rappresentano scene mitologiche, immagini allegoriche e rappresentazioni di feudi confinanti.

Chi conosce queste zone non può fare a meno di soffermarsi qualche minuto in più ad osservare come appariva il territorio qualche secolo fa, quando la campagna dominava il paesaggio.

Le sale di Palazzo Altieri

Attraversa la Sala di Passaggio, che collega la Sala da Pranzo alla Sala delle Belle: qui sono esposti i ritratti delle nobildonne più affascinanti della famiglia e della corte romana. Osserva acconciature e abiti: immergiti nella storia del costume di quei secoli!

Il tour continua con la Sala di David, decorata con dipinti del re d’Israele e le allegorie delle 4 stagioni e con la Sala di Eliseo. Le rappresentazioni pittoriche sono tutte dedicate ai miracoli del profeta Eliseo.

Visita la Sala del Trono, che veniva utilizzata dal Papa Clemente X per le udienze estive, e il Salone Santacroce. Nel cartello esplicativo è raffigurato il salone immobiliato con divani davanti al camino che invitavano a momenti di riposo.

Giungi infine alla Galleria dei Papi, celebre rassegna di ritratti di ben 268 papi che si sono succeduti in questi decenni. Si tratta della galleria più lunga, ma forse la meno interessante.

Curiosità su Palazzo Altieri oggi

Attualmente il Palazzo è visitabile tutto l’anno e in alcuni periodi ospita concerti ed eventi. Nel periodo natalizio si svolgono solitamente concerti di musica lirica e jazz. Un connubio perfetto quello che si crea nelle ricche stanze.

La prima domenica del mese l’ingresso è gratuito: approfittane se ti trovi nei pressi di Oriolo Romano.

Infine, una curiosità: il Palazzo è stato set di numerose pellicole cinematografiche. Mario Monicelli ha scelto di girare nella Tuscia numerose scene dei suoi film. Il maestro amava questo territorio e proprio qui sono state girate alcune scene de L’armata Brancaleone e de Il Marchese del Grillo.

Che dici? Vale la pena fare un giro?

Qui potete consultare tutte le notizie aggiornate su giorni e orari di apertura.

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